DI BREME, LODOVICO ARBORIO GATTINARA

DI BREME, LODOVICO ARBORIO GATTINARA. - N. a Torino nel 1780, m. ivi il 15 ag. 1820. Elemosiniere del vicerè d'Italia Eugenio Beauharnais, consigliere di Stato nel primo Regno d'Italia; caduto Napoleone, si ritirò a vita privata. Derivò la vasta cultura dai più vivi pensatori e poeti italiani del Settecento e dalle opere di Mme De Stäel, di A. G. Schlegel e del Sismondi; anche i contatti con Byron, e Stendhal non erano stati sterili. Alla posizione assertrice del più assoluto idealismo, il D. B. era giunto attraverso la confutazione appassionata del sensismo e del razionalismo, prima che in Italia entrasse il movimento romantico; perciò egli fu considerato un precursore. Promosso il primo periodico romantico italiano (Il bersagliere, intitolato poi Il conciliatore) su cui scrisse numerosi articoli. Avversò il deismo, il sensismo, nonché l'ateismo che gli appariva come il più antipotetico degli stati d'animo.

BIBL.: G. Muoni, L. Di B. e le prime polemiche intorno a mad. di Stäel e al Romanticismo in Italia, Milano 1902; C. Calcaterra, L. Di B., introduzione alle polemiche, Torino 1923; F. Picco, L. Di B., in La Cultura, Roma 1924; C. De Courten, Milano romantica e la Francia della Restaurazione (1815-30), Milano 1925; V. CAINAN, Nel castello ducale di Sartirana, in Giorn. stor. d. lett. it., 111 (1938), pp. 280-98; A. Romanò, L. Di B. e la polemica romantica, in Humanitas, 6 (1949), pp. 627-43. Giovanni Cecchini
Cite this article

“DI BREME, LODOVICO ARBORIO GATTINARA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 905. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/di-breme-lodovico-arborio-gattinara.