DISCIPOLI. - Denominazione di protestanti detti anche campbelliti, perché seguaci di Tommaso Campbell (1763-1853). Era questi un presbiteriano irlandese, che nel 1807, emigrato negli Stati Uniti, si propose di unire tutti i cristiani, adottando un nome che fosse genuinamente biblico e non settario. A questo scopo si separò dai presbiteriani, e, aiutato da suo figlio Alessandro (1788-1866), fondò nel 1810 la «Prima chiesa della società cristiana».
Per unire tutte le sette il Campbell proponeva che: a) solo la Bibbia fosse norma di fede, di culto, di organizzazione e di governo; b) le deduzioni tratte dalla Bibbia pur potendo essere dottrine vere, non fossero obbligatorie per il cristiano; c) le confessioni di Fede pure essendo utili, non fossero mai ritenute condizioni essenziali per appartenere alla Chiesa cristiana. I due Campbell, persuasi che il Battesimo per immersione fosse necessario, si unirono un tempo con i battisti, si fecero ribattezzare, ma poi se ne separarono nel 1829. Pochi anni dopo, nel 1838, si unirono ad essi i seguaci di Barton W. Stone, che da ministro presbiteriano si era fatto «cristiano» (v. CRISTO). Sore allora la questione del nome che doveva essere prettamente biblico: lo Stone voleva che si chiamassero «cristiani» e Alessandro Campbell «d.»; ne nacque quindi confusione, essendosi chiamati indifferentemente con i due nomi. Anche dopo la scissione del 1906, nella quale i più conservatori assunsero ufficialmente il nome di Chiesa di Cristo o cristiani, ed i progressisti presero quello definitivo di d., si avverte qualche confusione negli scrittori protestanti, come si può