DIVINO AFFLANTE SPIRITU

«DIVINO AFFLANTE SPIRITU». - Enciclica di Pio XII, del 30 sett. 1943 (AAS, 35 [1943], pp. 297-325) sul modo più opportuno di promuovere gli studi biblici; argomento sempre premurosamente seguito, promosso e difeso, contro errori ed esagerazioni, dalla Chiesa nel corso dei secoli, essendo la S. Scrittura una delle due fonti della Rivelazione e contenendo la Parola divina con il carisma della ispirazione e la conseguente incrinanza.

Nella prima parte l'enciclica, prendendo le mosse dalla Providentissimus Deus di Leone XIII, del 18 nov. 1893 (Acta Leonis XIII, 13 [1893], pp. 326-64), dà un rapido sguardo agli effetti salutari che ne derivarono e che si manifestano nelle moltiplici ulteriori istituzioni e previdenze da parte dei pontefici; nelle varie iniziative sorte per diffondere sempre più in mezzo ai fedeli la lettura della Bibbia, specialmente dei Vangeli; nelle numerose pubblicazioni scritturistiche comparse dappertutto; nella istituzione di «corsi biblici», «di settimane bibliche», ecc.

Ma poiché molto resta ancora da fare e ulteriori progressi sono possibili per la soluzione di problemi o nuovi o non ancora pienamente risolti, l'enciclica, nella seconda parte, traccia un programma di lavoro scientifico convergente sullo studio sempre più profondo e preciso dei testi originali. Per questo si richiede: lo studio delle lingue antiche, spinto più a fondo; la critica testuale esercentata con logica accuratezza; l'interpretazione perfetta del senso, determinando bene quello letterale e la dottrina teologica, che vi è racchiusa; l'uso esatto degli scritti eseguiti dei SS. Padri e degli scrittori ecclesiastici; la conoscenza ampia della letteratura profana, che può rendere più facile l'ermeneutica. Si aggiungono inoltre norme precauzionali per la questione dei generi letterari; e parole di viva esortazione alla lettura e alla spiegazione ben preparata e fondata della parola di Dio tra i