DIVINUM ILLUD

« DIVINUM ILLUD ». - Enciclica di Leone XIII, del 9 maggio 1897 (Acta Leonis XIII, 17 [1898], pp. 125-48) intorno allo Spirito Santo, all'opera sua santificatrice nella Chiesa e nelle anime e al conseguente dovere di ricordarlo, invocarlo e ascoltarlo nelle sue ispirazioni.

Premessi alcuni richiami sulla devozione alla S.ma Trinità, che non dovrebbe mancare nella vita di ogni cristiano, l'enciclica tratta ordinatamente della missione particolare dello Spirito Santo; missione che, svolta un giorno per la glorificazione di Gesù durante la sua vita terrena, continua e continuerà sino alla fine del mondo in vantaggio della Chiesa, da lui fondata. Esso, infatti, è garanzia del supremo magistero ecclesiastico, a cui assicura l'infallibilità; veglia all'accrescimento del « pusillus grex », che deve accogliere tutti i popoli; diffonde ampiamente i suoi carismi e i suoi doni di luce, di forza e di amore nelle anime, in cui abita mediante la Grazia, producendo quella splendida fioritura di anime eroiche e di santi, che formano il migliore ornamento della Chiesa.

BIBL.: A. Vermeersch, Méditations pour la Pentecôte, in Méditations sur la Ste Vierge, II, 14ª ed., Bruges 1930, pp. 8ᵃ-106ᵃ; R. Plus, In unione con lo Spirito Santo, Torino 1947. Celestino Testore
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“DIVINUM ILLUD.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 1019. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/divinum-illud.