DOROTEA, santa, martire. - È commemorata il 6 febbr. Secondo la Passio, molto leggendaria, fu arrestata durante la persecuzione di Diocleziano a Cesarea dove era nata. Dopo un primo interrogatorio fu affidata a due donne apostate perché la convincessero a rinnegare la fede, ma D. convertì invece le due disgraziate esortandole anche al martirio. Riusciti vani tutti i tentativi per farla sacrificare, fu decapitata. Il suo culto era popolarissimo nel Medioevo; figura fra i 14 AUSILIATORI, SANTI (v.).
ICONOGRAFIA. - Le più antiche immagini della santa a noi note risalgono al XIV sec.; essa appare in aspetto giovanile, il capo cinto da una corona adorna di fiori. Talvolta è presso di lei un bambino o il piccolo Gesù che le offre un cesto di fiori.
Molto venerata in Germania, le sue immagini sono frequenti nell'arte tedesca dei secc. XV e XVI (sculture nel Museo di Berlino, in quello di Friburgo sul Br.; e di T. Riemenschneider nella Marienkirche di Würzburg), dipinti, una tavola del sec. XV di scuola sveva a Karlsruhe, una di St. Lochner a Norimberga e quella di Holbein il Vecchio del Museo di Augusta ove è raffigurato il martirio della Santa.
Anche nell'arte italiana si notano importanti rappresentazioni di D. Così in un politico di Ambrogio Lorenzetti oggi nella pinacoteca di Siena ed in una tavola del sec. XIV nel Museo di Pisa. Bernardino Luini la raffigurò con la palma e un libro nella Chiesa di Maurizio
a Milano; Carlo Dolci ne rappresentò il martirio in un quadro oggi a Darmstadt.