DOSOFTEI (Dosotheiu). - Metropolita della Moldavia, primo scrittore romeno di versi letterari. N. ca. il 1624, forse macedone-romeno, fu prima monaco, poi vescovo di Nusi (1658) e di Roman (1659) e metropolita di Iasi (1671). Dal 1673 al 1686 dovette rifugiarsi in Polonia, dove aveva fatto i suoi studi e dove m. nel 1694.
Autore di traduzioni e libri liturgici, si procurò caratteri di stampa dal patriarca di Mosca. D. è soprattutto importante per la sua traduzione del salterio, Psaltirea in Versuri (1673), ispirata a quella del gran poeta polacco G. Kochanowski (1577), che è tuttora cantata dai cattolici polacchi. L'opera del D. è piuttosto quella di un erudito: conosceva il polacco, il greco, il latino e lo slavone. Tuttavia alcuni dei suoi salmi, scritti in versi brevi, hanno qualità incontestabili e sono rimasti popolari. Vengono cantati dai fanciulli nelle colline (kalendae) del Natale.