DROGONE, detto di REIMS (Drogo cardinalis). - Cardinale vescovo di Ostia, n. nella Champagne (2^metà del sec. XI), m. il 19 dic. 1138. Abbracciò la vita mo- nastica a S. Nicasio di Reims, ove fu eletto priore; ma il desiderio di una vita più perfetta lo fece decidere per l’Ordine cistercense, e scelse, all’insaputa del suo abate, Pontigny, seconda filiale di Cîteaux.
Il fatto provocò una animata corrispondenza fra s. Bernardo, i due abati e lo stesso D. (s. Bernardo, Epist., 32-34: PL 182, 136-40). Sorprendente è l’atteg- giamento di s. Bernardo: scrivendo all’abate di S. Ni- casio che richiedeva il ritorno di D., si doleva con lui; scrivendo invece all’abate di Pontigny lo esortava a trat- tenerlo, e raccomandava a D. di star saldo; forse il Santo ebbe da D. confidenze che non poteva rivelare. Comunque, D. tornò a Reims. Nel 1128, tolto il monastero di S. Gio- vanni di Laon a religiose decadute, e dal vescovo ceduto ai Benedettini (cf. s. Bernardo, Epist., 48: PL 182, 154), D. ne fu nominato primo abate. La fama della sua dottrina e delle sue virtù giunse a Innocenzo II, sog- giornante in Francia, il quale, nel Concilio di Pisa del 1136, lo creò cardinale vescovo di Ostia. Di D. ci sono per- venuti a opposto spirituali (PL 160, 1133-64): De sa- cremento Dominicae Passionis, spiegazione allegorica delle varie circostanze della Passione di Gesù; De creatione et redemptione primi hominis, ove si riflette il pensiero di s. Agostino; De septem donis Sancti Spiritus (ac de Beatitudinibus), parallelo tra i doni dello Spirito Santo e le Beatitudini evangeliche; De divinis Officiis (seu horis canonici), sul valore spirituale delle singole ore dell’offi- ciatura divina: lavoro degno d’essere divulgato ancor oggi.