DRUTMARO (CRISTIANO DI STAVELOT)

DRUTMARO (CRISTIANO di STAVELOT). - Esegeta benedettino, n. all'inizio del sec. IX in Aquitania, m. ca. 1870, probabilmente a Stavelot. Si formò nel monastero di Corbie, allora fervido centro di studi. Mandato ai monasteri di Stavelot e Malmédy (diocesi di Liegi), retti da uno stesso abate, vi tenne con onore l'ufficio di maestro.

Frutto del suo insegnamento furono i commenti a *Matteo*, *Luca e Giovanni* (di questi ultimi restano solo frammenti), che, stampati da Giacomo Wimphaling a Strasburgo nel 1514 e poi da Menardo Maldero ad Hogenau nel 1530, accesero una vivace polemica tra cattolici e protestanti per il passo di *Matteo* riguardante l'Eucaristia, tanto più che Sisto di Siena attestava d'aver visto a Lione un manoscritto (oggi perduto) dove il testo discusso aveva un senso perfettamente cattolico. I protestanti fino a questi ultimi tempi (ad es., Dümmler) giudicarono D. un precursore di Zuinglio e di Ecolampadio e alcuni cattolici (ad es., Vernet e Geiselmann) ammiserò che D. indulgere a un simbolismo accentuato. Ben diverso sembra il giudizio da dare oggi, pur ritenendo autentico il testo eucaristico, un po' scabroso, che propone il Lebon in sostituzione di quello edito dal Migne (PL 106, 1474-77). D., cresciuto a Corbie proprio negli anni in cui si svolse la celebre controversia eucaristica tra Pascasio Radberto e Ratramno, si schiera a favore di Ratramno, ne assimila la dottrina e la fraseologia. Ora la critica imparziale diventa sempre più favorevole all'ortodossia del mordace avversario di Pascasio, perché i termini *spiritualiter*, *figura*, *sacramentum*, che abbondano sotto la penna di Ratramno e di D., si armonizzano, in un compiuto sistema, con la verità della presenza reale. Comunque il commento di D. a *Matteo* è notevole per la fedeltà, più unica che rara in quei tempi, al senso letterale e storico come fondamento di ulteriori considerazioni allegoriche.

BIBL.: E. Dümmler, *Über Christian von Stavelot und seine Auslegung zum Matthäus*, in *Sitz. der könig. preussischen Akademie der Wiss. zu Berlin*, 36-37 (1890), p. 935 sg.; Hutter, I, coll. 825-26; F. Vernet, *Eucharistie*, in D'ThC, V, col. 1215;

Article illustration
(fot. Alinari)
Druso - Ritratto ernicizzato di D. il Maggiore - Scultura d'arte romana del i sec. - Napoli, Musco Nazionale.

1941

DRUTMARO - DUALISMO

J. Lebon, Notes sur Christian de Stavelt, in Revue d'histoire ecclésiastique, 9 (1908), p. 491; F. Baix, Etude sur l'abbaye de Stavelt-Malmédy, Parigi 1924, passim; cf. anche H. Nelis, in Revue d'histoire ecclésiastique, 21 (1925), pp. 553-61 (recensione dell'opera precedente); J. Geiselmann, Die Enchirritielehre der Vorscholastik, Paderborn 1926, pp. 133-34; L. M. W. Laistner, A ninth-century commentator on the Gospel according to Matthew, in The Harvard Theol. Review, 20 (1927), pp. 129-49.

Antonio Piolanti