DRUŽBICKI, KASPAR. - Gesuita polacco, predicatore e scrittore, n. il 6 genn. 1590 a Sieradz (Polonia maggiore), m. a Poznań il 2 apr. 1662. Insegnò logica, governò molti collegi, fu per 7 anni maestro dei novizi, 2 volte provinciale di Polonia (1629-33, 1650-1654). Con il P. Leczycki (Lancicius), D. è la figura più saliente tra i Gesuiti polacchi del sec. XVII. Di santa vita, fu favorito da grazie singolari ed anche del dono dei miracoli.
Scrisse sulle eccellenze di Gesù Cristo e sulla sua passione opuscoli di grande risonanza: Tractatus de variis Passionem D. N. Iesu Christi meditandi modis (Lublino 1652). Ad eccezione però di questo e di due o tre altri scritti, la maggior parte delle opere di D. furono stampate dopo la sua morte. Le più celebri sono Droga doskonałości chrześcijańskiej (Via della perfezione cristiana; Kalisz 1665); Przemysły zysku duchownego (Mezzi del profitto spirituale; Cracovia 1671); ed in lingua latina Tribunal conscientiae (Cracovia 1672); Provisiones senectutis (Kalisz 1673); Negotiatio spiritualis (Cracovia 1674); De perenni Divinae voluntatis intentione (Kalisz 1680); Lapis Lydius boni spiritus (Praga 1690) ecc. Tutte le opere spirituali furono raccolte dal p. D. Pawlowski (2 voll., Poznań-Kalisz 1686-9) precedute da una biografia e seguita dall'elenco completo dei suoi manoscritti.