DRYDEN, JOHN

DRYDEN, JOHN. - Il poeta più rappresentativo dell'Inghilterra della restaurazione, n. ad Adwinkle, nel Northamptonshire, nella seconda metà del 1631, m. a Londra il 19 maggio 1700.

Opportunista in politica, cantò la morte di Cromwell in Heroic Stanzas (1658) e il ritorno di Carlo II in Astra Redux (1660). Si diede poi al teatro, allora in voga ed arma di reazione al puritanesimo: si ricordano The Indian Emperor (1665), Annus mirabilis (1666) e The Conquest of Granada (1670). Nel 1681 passò alla satira, di contenuto storico e di modi aristocratici: nota è l'Absalon and Achitophel, contro il duca di Monmouth; più violenta Mac Flecknoe. Nel 1681 scrisse l'opera, in seguito ripudiata, Religio laici, in cui afferma che la religione offre, sola, all'uomo la possibilità di evadere dall'anguo. Storia e attingere il divino e proclama la sovranità della Chiesa anglicana. Allorché, regnando Giacomo II, si convertì al cattolicesimo, scrisse The Hind and Panther (1687): poema allegorico in forma di fiaba, in cui la cerva, raffigurante la Chiesa cattolica, si appatta dagli altri animali (la lepre: Quacqueri; la scimmia: liberi pensatori; il cinghiale: anabattisti; ecc.) e discute con la pantera (Chiesa anglicana) sui problemi religiosi del tempo.

Molto interessante la adaptation: The fall of Man, in cui D., avendo ottenuto da Milton di poter mettere in dramma il Paradise Lost per difenderlo dalla critica ostile, trattò lo stesso problema religioso, ma in senso contrario all'autore del poema: «Al dogma egli oppone il dubbio; all'infinito materializzato del Milton che circoscrive l'universo all'antropomorfismo più netto, oppone lo scetticismo, che riduce la vita dell'individuo al sogno ed al fenomeno passeggero nel tempo e nello spazio; infine al divino, «l'uomo e l'uomo» (G. Fornelli, La restaurazione inglese nell'opera di J. D., Firenze 1932, p. 46).

In un tempo di travagliate vicende, D., umanista e cattolico, volle e seppe elevarsi al di sopra delle discordie e delle fazioni, per uno sguardo più alto e sereno sulle idee e sugli avvenimenti.

D. W. Van Doren, The poetry of J. D., Cambridge 1920, nuova ed. ivi 1931; Th. S. Eliot, J. D.: the Poet, the Dramatist, the Critic, Nuova York 1932; C. Hollis, D., Londra 1933. Per altri bibli. L. I. Bredvold-H. Macdonald, s. V. in The Cambridge Bibliography of English Literature, a cura di F. W. Bateson, II, Cambridge 1940, pp. 262-75. Franco Costabile