DROSTE-HÜLSHOFF, ANNETTE von. - Poetessa e scrittrice cattolica tedesca, n. nel castello di Hülshoff (Münster), il 10 genn. 1797, m. nel castello di Mersburg (Costanza) il 24 maggio 1848. Vissuta in piena epoca romantica, non si riallacciò con la sua opera a nessuna delle correnti contemporanee: suoi principali motivi di ispirazione sono la fede in Dio e l'amore per la natura: fede assoluta, ma non ignara del dubbio (v. Ich glaube, Gott, hilf meinem Unglauben) e amore intenso della sua terra.
L'isolamento della sua esistenza non fece che approfondire la sua ispirazione, e se ai suoi versi, di non facile lettura, manca spesso il ritmo melodioso, ad essi non sempre presenti la serietà e l'impegno morale. Dopo un volume di poesie (Gedichte) pubblicato anonimo nel 1838 (sarà poi ristampato con il suo nome nel 1844) essa pubblicò nel 1842 la novella Die Judenbuche, la sua migliore opera in prosa, nella quale fa rivivere leggende e superstizioni della sua terra. Il suo capolavoro è Das geistliche Jahr (1832), raccolta di poesie scritte dal 1820 al 1839, che accompagnano giorno per giorno il fluire dell'anno liturgico, con le sue feste e le sue commemorazioni, rivissute con profonda adesione interiore. Notevole inoltre Letzte Gaben (1860). Le ultime due, opere postume.