D'OVIDIO, FRANCESCO. - Letterato, n. a Campos 1850, p. 5 di c. 1849, m. a Napoli il 24 nov. 1925. Presidente dei Lincei, senatore e per un cinquantennio (dal 1876) docente di filologia romana all'Università di Napoli. Negli studi di glottologia e di critica letteraria portò scrupolosa metodicità di ricerca e finezza d'intuizione.
In collaborazione con il Meyer-Lübke pubblicò una Grammatica storica della lingua e dei dialetti italiani (1910). Notevoli i suoi saggi su Dante: Sul De vulgari eloquentia, in Arch. Glott. Ital., 2 (1876), pp. 59-100; Studi sulla Divina Commedia (1901); Nuovi studi danestichi (1926); Nuovo volume di studi danestichi (1926); L'ultimo volume danestico (1931-32). Ma preferito termine delle sue indagini fu il Manzoni, al quale si sentiva spiritualmente vicino: Le correzioni ai Promessi Sposi (1895); Studi manzoniani (1928); Nuovi studi manzoniani (1928). Ebbe probità di vita e ossequio alla religione e alla verità: «parlo unicamente per inculcare quello che a me sembra il vero e il bene».