DOMENICO DELLA MADRE DI DIO, VENERABILE

DOMENICO della MADRE DI DIO, venerabile. – Teologo, missionario e mistico passionista, n. a Vi- terbo dalla famiglia Barberi il 22 giugno 1792, m. a Reading (Inghilterra) il 27 ag. 1849. Dopo la sua «seconda conversione» fu favorito di alti doni mi- stici.

Fece i suoi studi in Roma, ai SS. Giovanni e Paolo, insegnò filosofia e teologia (1821-31), fu superiore e pre-

dicatore, specie tra gli ecclesiastici, direttore di spirito, scrittore fecondo e solido. Le sue esperienze e dottrine spirituali si sono tramandate più largamente nella sua Autobiografia (1822, in Summarium additionale, pp. 50), nel Commento alla cantica (ms., 1823 e 1837, pp. 121), nella Divina paramina (edd. postume 1853 e 1860), nei Dialoghi sull'orazione mentale (ms., 1836, pp. 100), nel Gemito della colomba (ms., 1837, pp. 100). Compose anche un manuale di filosofia (ms., 1828-30, pp. 1557) e uno di teologia morale (ms., ca. 1839, pp. 1872), una Mariologia (ms., 1825 e 1835 ca., in trad. francese: Excellence de Marie, 2 voll., Tournai 1842, 1856, 1899), un caratteristico opuscolo sulla questione De auxiliis (ms., 1835, pp. 24) e moltissime lettere, discorsi, conferenze, con opuscoli apologetici, didattici, oratori, agnofrafici, combattendo particolarmente razionalismo, lamenesismo, giansenismo, anglicanesimo e protestantesimo. Nella sua spiritualità, oltre le grandi devozioni al Crocifisso e alla Vergine Addolorata, spicca uno zelo infiammato e operso per la Chiesa, ispirantesi all'Apostolo delle genti. Essendosi sentito prodigiosamente chiamato a tale apostolato, la sua vita e la sua attività fu tutta tesa alla conversione dei dissidenti del nord-ovest d'Europa.

Nel 1840 fondò il primo ritiro di passioni fuori d'Italia, a Ere nel Belgio. Nel 1841 passò in Inghilterra e vi stabilì la Congregazione, fondando o avviando alla fondazione quattro ritiri, prima della sua morte. In contatto intimo, fin dal 1830, col Phillips e con lo Spencer, e un po' anche col Wiseman, nel 1841 iniziò un'interessante corrispondenza col Dalgairns e con altri trattatari, solo in parte conservataci. Ebbe gran parte nella conversione del Newman, che ricevette nella Chiesa cattolica tra l'8 e il 9 ott. 1845. Il Newman era stato colpito dalla straordinaria vocazione, dall'eroico apostolato e dalla santità del D., che stimò poi anche un buono ed abile e profondo teologo. Il D. ebbe pure influsso principalissimo nella rinascita della vita cattolica in Inghilterra, di cui può dirsi il secondo Agostino.

L'eroicità delle sue virtù fu dichiarata nel 1937.

BIBL.: Federico dell'Addolorata, Apostolo mistico scrittore. Il ven. D. della M. di Dio, S. Zenone degli Ezzelini (Treviso). 1948 (con bibl. a p. 4 e nelle note). Federico dell'Addolorata