DUMAS, ALEXANDRE (figlio). - Romanziere e dramaturgo, n. il 27 luglio 1824 a Parigi, m. il 27 nov. 1895 a Marly-le-Roi. Figlio naturale dell'autore dei *Tre moschettieri*, si vide chiuse le porte della società del tempo e dovette perciò ricercare ambienti meno rigoristi, gettandosi giovanissimo nel mondo equivoco dei gaudenti, da lui ribattezzato *de-mi-monde* sui quali scrisse un dramma di questo
titolo. Si comprende, pertanto, come, a ventitré anni, egli abbia scelto quale trama di un suo romanzo la storia di una traviata, che rappresentò come redenta da un cosiddetto amore sincero, e come le folle, già preparate dal romanticismo, si siano commosse nel leggere le tristi vicende di Maria Duplessis nella Dame aux camélias (1847), poi ridotta in dramma, tradotta in varie lingue, musicata dal Verdi con il nuovo titolo di Traviata.
I titoli delle sue opere ulteriori hanno tra di loro come un'aria comune, e sempre vi ricorre il problema che al D. sembra più urgente: quello della famiglia da salvaguardare contro il vizio dilagante, contro l'infedeltà nel matrimonio. I rimedi che suggerisce sono rispettate le leggi della natura, bandire i matrimoni d'interesse, proteggere i bambini contro i delitti dei padri, ecc. Talvolta si avvicina al cristianesimo, ad es., nelle Idées de M. me Aubray: solo questo, infatti, poteva dare ogni tanto alle parole del D. quell'accento di evidenza profonda che convince; però questi fugaci accenni non valgono a redimerlo dai numerosi episodi di crudo verismo.
Del D. sono all'Indice: «Omnes fabulae amatoriae» (Decreto 22 giugno 1863); La question du divorce (Decreto 21 giugno 1880).