DUMAS, JEAN-BAPTISTE. - N. ad Alais il 14 luglio 1800, m. a Cannes l'11 apr. 1884. Si può considerare assieme a Liebig uno dei fondatori della chimica organica moderna. Nel 1828 pubblicò a Parigi il Traité de chimie appliquée aux arts che ebbe gran successo; nel 1832 fu eletto membro dell'Accademia delle scienze e nello stesso anno succedette a Gay-Lussac nella cattedra di chimica alla Sorbona.
Ospitò nel proprio laboratorio Piria ed ebbe rapporti scientifici col Malaguti: fu maestro, amico e protettore di Pasteur; assunse le funzioni di successore di Lavoisier del quale pubblicò le opere: grande successo ebbero le sue Leçons sur la philosophie chimique (Parigi 1837; vers. it., Livorno 1842). Fu ministro dell'agricoltura con Luigi Napoleone e fino al 1870 prese parte alla vita amministrativa e politica del suo paese.
Cattolico, combatté le tendenze materialistiche del suo tempo e difese pubblicamente il cristianesimo e la Chiesa cattolica specialmente nei suoi discorsi ufficiali all'Accademia di Francia: si vedano, ad es., quelli al suo ingresso all'Accademia in commemorazione di Faraday (18 maggio 1868), di Guizot (1° giugno 1876), e per l'ingresso di Taine (Discours et éloges académiques, 2 voll., Parigi 1885).