DU BOIS, REYMOND-EMILE. - Fisiologo tedesco, n. a Berlino il 7 nov. 1818, m. ivi il 26 dic. 1896. Iniziò la sua attività scientifica come geologo a Bonn ma poi si dedicò alla fisiologia iniziando un capitolo nuovo: l'elettrofisiologia.
Egli ammetteva che i tessuti viventi fossero composti di molecole aventi proprietà elettriche e che il comportamento dell'organo, p. es., del muscolo, in
toto nelle varie condizioni fisiologiche e sperimentali, fosse la risultante del comportamento di queste singole molecole elettriche. Questa sua teoria è stata in seguito combattuta, rivelandosi la non necessità di molecole elettriche per spiegare i fenomeni di elettricità animale: lo stato elettrico è una condizione dello stato funzionale dell'organo (muscolo).
In seguito alla morte del suo maestro J. P. Müller, ottenne la cattedra di fisiologia, da questi prima occupata, dell'Università di Berlino. Fu meccanicista e negli ultimi anni sfiduciato e pessimista per quanto riguarda la capacità umana di scoprire l'essenza dei fenomeni vitali.
Diresse dal 1857 al 1877 l'Archiv für Anatomie fondato da Müller. Le sue opere principali: Untersuchungen über tierische Elektrizität (2 voll., Berlino 1848-84); Ueber die Grenzen des Naturerkennens (Lipsia 1872); Gesammelte Abhandlungen zur allgemeinen Muskel und Nervenphysiologie (2 voll., 1875-77); Die sieben Weltraetsel (Berlino 1880), ecc.