DURANDO di SAINT-POURÇAIN. - Al secolo Guillame Durand, celebre teologo e scrittore domenicano detto «doctor resolutissimus», n. a St-Pourrain in Francia nel 1275 a., m. a Meaux il 10 sett. 1334. Religioso a Clermont-Ferrand, dopo avere studiato all'Università di Parigi, fu nel 1312 maestro in teologia, poi maestro del sacro palazzo in Avignone, e il 16 ag. 1317 vescovo di Limoux, donde passò nel 1318 a Le Puy e infine nel 1326 a Meaux.
Di pronta intelligenza, vasta cultura e brillante esposizione, D. fu pure molto indipendente nei giudizi e in filosofia non dette alcun valore all'autorità. Fondamentalmente aristotelico, è in alcuni punti platonico-agostiniano e risente l'influenza del suo maestro Giacomo di Metz. Già nel suo Commento alle Sentenze del Lombardo tenuto all'Università di Parigi, si allontanò in molti punti dalla dottrina di s. Tommaso. Suscitò così una naturale reazione in tutto l'Ordine domenicano, provocando una ordinazione speciale del Capitolo generale del 1309, in cui si faceva obbligo a tutti i lettori di attenersi alle dottrine dell'Aquinate. La condanna, che parve evitata in un primo tempo, venne ugualmente. Una commissione, presieduta da Erveo Natale, compilò una lista di 93 proposizioni erronee, 91 delle quali furono condannate dal Capitolo generale di Londra del 1314. In seguito vari maestri domenicani con a capo Erveo Natale attraversò gli scritti combatterono quegli errori. Riconfermando le sue posizioni con la terza redazione del Commento alle Sentenze, la polemica fra D. e i tomisti fu conclusa dallo scritto di Durandello (1330 ca.): Evidentiae contra Durandum.
Le sue opere più importanti sono: Commentarii in IV libros Sententiarum (Parigi 1308, 1515, 1533, 1539, 1547, e in seguito varie altre edizioni a Lione, Anversa e Venezia); De origine potestatum et iurisdictionum (Parigi 1506); De visione Dei quam habent animae sanctorum ante ludicium generale (ed. in parte in O. Raynaldus, Annales, ecclesiastici [ed. Mansi], IV, Lucca 1750, coll. 570-74); De paupertate Christi (ed. in parte ibid., coll. 575-77).