EBERHARD, JOHANN AUGUST

EBERHARD, Johann August. - Filosofo, pastore protestante, n. ad Halberstadt il 31 ag. 1739, m. Il Halle il 6 genn. 1809. Studiò teologia, filosofia, filologia; fu maestro privato, predicatore; professore di filosofia ad Halle dal 1778.

La Neue Apologie des Sokrates (1772) lo rese celebre per l'affermazione dell'esistenza di virtù nel mondo pre-cristiano. Ebbe tendenze eclettiche, sotto l'infuso di Leibnitz e Wolff. Attaccò con libri e due riviste il criticismo kantiano.

Bibl.: Opere principali: Sittenlehre der Vernunft, Berlino 1781; Handbuch der Ästhetik, 4 voll., Halle 1803-1805; Studi: F. Nicolai, Gedächtnisschrift auf J. A. E., Berlino 1880; G. Drager, A. E. Psychologie und Ästhetik, Halle 1905.

Eberhard, Matthias. - Vescovo di Treviri, n. il 10 nov. 1815 a Treviri, m. ivi, il 30 maggio 1876. Ordinato sacerdote nel 1839, insegnò dogmatica nel Seminario di Treviri che resse dal 1849 al 1862. Deputato alla dicta prussiana, richiese al governo nel 1853 un trattamento più equo verso i ministri del culto cattolici, che si trovavano in condizioni di svantaggio rispetto a quelli protestanti. Vescovo di Treviri nel 1867, si oppose con fermezza alle leggi anticattoliche nel periodo del Kulturkampf, e per questo suo atteggiamento fu arrestato e detenuto in carcere dal 6 marzo al 31 dic. 1874.

Bibl.: H. Bruck, Geschichte der katholischen Kirche in Deutschland, III-IV, Magonza-Münster 1866-1908, passim; A. Ditscheid, E. im Kulturkampf, Treviri 1900; K. Kammer, Trierer Kulturkampfreiter, ivi 1926.