EÇA DE QUEIROZ, JOSÉ MARIA de. - Romanziers portoghese, n. nella Povoa de Varzim il 25 nov. 1845, m. a Torigi il 16 ag. 1900. Osservatore acuto, la cui esperienza intellettuale molto arricchì una lunga dimora in paesi stranieri, umorista sottile, ha dato l'esempio di una nuova ricchezza della lingua, di una flessibilità di stile, di una potenza creativa mai prima conosciuta in Portogallo.
Da un iniziale atteggiamento modernista (le Prosas barbaras sono del 1875), si convertì con entusiasmo a un realismo negatore a pessimista, per liberarsene più tardi quando aspirazioni di riforma e di ricostruzione dirigeranno le sue preoccupazioni verso più vasti problemi: così nel Crime do Padre Amaro (1875), suo primo successo, studiava al lume dell'osservazione e dell'esperienza il problema del celibato religioso, ma nel Primo Barillo (1878) e più nel Maias (1888) l'interesse si estende alla vita della capitale, alla sua morale, alla sua religione, e l'acutezza di osservazione e l'emozione talora intensa non sono sminuite dall'esagerazione caricaturale. Il motivo autobiografico delle di poco posteriori Memorias de um atomo, rese amare dal senso della venità della vita, si accentua nella Correspondencia de Fadrique Mendes (1889), un esteta sensibile alle idee nuove ma incapace di realizzarle.
Il Mandarino (1880) presenta in un quadro esotico una divertente satira della burocrazia portoghese, mentre La Relíqua, caricatura del bigottiamo ipocrita, è occasione ad una stupenda evocazione della Passione e dei Luoghi Santi. In un'ultima fase, e particolarmente nei romanzi A ilustre casa de Ramires a A cidade e a serra (La città a la montagna), tale posizione appar superata: l'orizzonte si allarga e si rischiara di un ottimismo sereno; libero dai canoni dell'arte realistica, lo scrittore non si diffonde ormai nella notazione minuta del particolare, ma attorno ad un tema reale crea quadri di ideale bellezza: I Contos ne segnano l'ultima vetta. Fra le cose minori, il racconto A catastrofe assume un particolare significato in quanto esaltazione di quella esperienza di dolore che sola è capace di svegliare le migliori energie di un popolo come di un individuo.
Bibliografia6 opere
Jole Scudieri Ruggieri