ECOLAMPADIO (OEKOLAMPAD, HEUSZEN), JOHANN

ECOLAMPADIO (Oekolampad, Heuszen), Johann. - Uno dei riformatori minori, n. a Weinsberg (Württemberg), allora nel Palatino, nel 1482, n. a Basilea in Svizzera il 24 nov. 1531. Fatti gli studi umanistici a Heilbronn, Bologna, Heidelberg, Tubinga - Stoccarda, ed ordinato sacerdote, E. ebbe l'ufficio di precettore dei figli dell'elettore palatino, e con la sua egregia conoscenza del greco e dell'ebraico collaborò con Erasmo di Rotterdam alla nuova versione latina del Nuovo Testamento dal greco (1535-16). Nel 1521 passò tra i riformatori dopo aver subito in un primo tempo l'influsso delle dottrine di Lutero. Divenuto pastore a Basilea, vi si distinse per il vigore della predicazione, specialmente nella chiesa di S. Martino, con grande prosperità, finché nel 1529 ottenne, dopo grandi lotte, il trionfo della Riforma sul cattolicesimo e favorì una costituzione oligo-democristiana della Chiesa (assemblea mista di pastori e laici). A lui si appoggiarono i valdesi (1530) e molti altri riformatori, ad Ulma, Memmingen e Biberach. Nel 1528 prese moglie, e il 24 nov. 1531, poco dopo la conclusione della lega Smalcaldica, morì a Basilea. La vedova passò tosto a seconde e terze nozze con Capitone Bucer.

Nella dottrina E. abbracciò le idee antipapali della Riforma, la libera interpretazione della S. Scrittura, oscillando tra Lutero, di cui divenne in seguito un oppositore, Zwingli, con il quale entrò in amicizia e condivisa gran parte della ideologia. E. fu un sacramento, e nella celebre questione del significato delle parole di Gesù all'istituzione della S.ma Eucaristia, attribuì ad esse un puro valore di rappresentazione. Invece di «Questo è il mio corpo» (Mt. 26, 26; Mc. 14, 22; Lc. 22, 19) lo parole dovevano intendersi: «questo è l'immagine (o figura) del mio corpo» (De genitura verborum Domini hoc est Corpus mentis... expositione, 1525). E. inculcò la Comunione sotto entrambe le specie ed impose nella liturgia la lingua tedesca.

Nella questione circa la dichiarazione di annullamento del matrimonio tra Enrico VIII d'Inghilterra e Caterina d'Aragona egli fu contro la sentenza papale ed in favore dello scioglimento.

Temperamento combattivo, E. lottò non solo contro i cattolici, ma contro Lutero, Brenz, Serveto e gli antimilitisti, conservandosi tuttavia in una linea abbastanza moderata, in confronto d'altri riformatori.

Il suo influsso si esercitò soprattutto a Basilea e nella Germania meridionale.

BIBL.: W. Hadorn, s. V. in Realencykl. f. protest. Theol. und Kirche, 3° ed., XIV, p. 286 sqq.; E. Staehelin, Briefe und Ältem Leben Oekolampad, 2 voll., Lipsia 1937-38; id., Das Buch der Basler Reformation zu ihrem 400 jährigen Jubiläum, Basilea 1929; id., Das Reformationswerk des E. Oekolampad, Brescia 1932; H. Grisar, Lutero, vers. it., Torino 1934, V. indice; E. Staehelin, Das theologische Lebenswerk, Oekolampad, Lipsia 1939. Arnaldo M. Lanz