EDOARDO I, re d'INGHILTERRA. - Primogenito di Enrico III Plantageneto, n. Westminster il 18 giugno 1239 m. a Burgh (Scozia) il 7 luglio 1307. Parteciò negli a.a. 1270-72 all'ultima Crociata e fu a Tunisi con Luigi IX di Francia, indi a S. Giovanni d'Acri.
Successo al padre nel 1272, iniziò importanti riforme, riordinando l'amministrazione economica e giuridica, e meritandosi il titolo di Giustiniano inglese. E. I promosse anche la formazione del Parlamento nella sua forma moderna, convocando (1295) i rappresentanti dei Comuni, perché collaborassero all'opera legislativa. Benché profondamente cattolico, E. I dalla sua politica centralizzatrice fu trascinato a conflitto con la Chiesa. Una lotta con Giovanni Peckam, arcivescovo di Canterbury, causata dallo statuto della "mort-main" (1279) che vietava la concessione di terreni ad enti religiosi senza previa licenza del re, si concluse con la limitazione della giurisdizione ecclesiastica alle cause puramente spirituali. Un nuovo contesto si ebbe nel 1297, quando il successore di Peckam, l'arcivescovo Winchelsea, appoggiandosi alla recente bolla Clerici laicos, negò i contributi richiesti al clero di E. I per l'impresa di Guascogna. Il re, piegatosi in un primo momento, riuscì più tardi (1306) ad esilire Winchelsea, rimasto isolato nella lotta. Un anno dopo E. I morì durante una spedizione contro la Scozia ribelle.