ELCANA (CBR. 'ELQANAH, 'DIO HA POSSEDUTO')

ELCANA (cbr. 'Elqanah, 'Dio ha posseduto'). - Padre del profeta Samuele (I Sam. 1-2; I Par. 6, 27). Di discendenza levitica, ma non sacerdotale, dimorava a Ramathaim, nella tribù di Ephraim, ove s'era insediato Suph, un suo antenato. Secondo l'uso del tempo aveva due mogli: ANNAM (v.), sterile, che amava di preferenza, quasi a compensarla della sua sorte, e Phenenna, feconda. Piissimo jahwista, si recava annualmente al Tabernacolo in Silo ad offrir sacrifici; la condusse, per donarlo al Signore, il figlioletto Samuele, natogli, per divina grazia, da Anna, che gli dette poi altri cinque figli. A far di Samuele un santo contribui certo l'esempio della fede paterna.

Altri sette E. sono menzionati nel Vecchio Testamento: 1) il secondo figlio di Core (Eno. 6, 24); 2) il figlio di Asir, figlio di Core (I Par. 6, 23); 3) il padre di Supho Sophia (ibid., 6, 25-35); 4) un antenato di Barachia, figlio di Asir, che abitava nei villaggi dei Nettophati (ibid., 9, 16); 5) un discendente di Core, tra i guerrieri di David (ibid., 12, 6); 6) uno dei due ostari per l'arca (ibid., 13, 23), forse identico al precedente; 7) il primo ministro di Achaz ucciso da Zechri (II Par. 28, 7).

Gino Bressan