ELIA di REGGIO, detto lo SPELETTA, santo. - Asceta basiliano, n. a Reggio Calabria (non a Bova) ca. 1865, m. il 18 Marzo 1865. Fu detto «lo Spelleta», perché passò nelle grotte la maggior parte della vita. Si fece monaco nell'830. Quindi passò in Sicilia, vagò per la Calabria, fu a Roma per venerare la tombe degli Apostoli. Al suo ritorno si ritirò in una grotta a Melicucka, dove lo colse la morte.
ELIAB (abr. 4) il mio Dio è padre »). - Nome di sette persone del Vecchio Testamento.
I. Figlio di Helon e capo della tribù di Zabulon al tempo del censimento nel deserto di Sinai (Num. 1, 9; 2, 7; 16). Come gli altri capi tribù offrì ricchi doni a Jahweh (Num. 7, 2-29).
2. Figlio di Phallu della tribù di Ruben, e padre di Dathan e Abiron, capi della spedizione contro l'autorità di Mosè (Num. 16, 1).
3. Primogenito di Isaì: alla sua vista Samuele dominò se mai si trovava innanzi all'unto del Signore (I Par. 2, 12); era d'indole superba (I Sam. 17, 13, 18); sua figlia o nipote Abigail sposò Roboam (II Par. 11, 18).
4. Levita della discendenza di Core, ascendente di Samuele (I Par. 6, 27); suo vero nome dev'essere Eliu (I San. 1, 1).
5. Uno dei guerrieri della tribù di Gad, che si presentarono a David per rendergli servizi nella persecuzione di Saul (I Par. 12, 9, 14).
6. Levita, musica di secondo ordine, del tempo di David: suonava il nebbiol o arpa.
7. Figlio di Nathanael, ascendente di Giuditta (Jud. 8, 1; Volg. Enan).