ELISABETTA DETTA ROSA

ELISABETTA detta Rosa. - Mistica del sec. XII, forse figlia di Rodolfo conte di Crépy e di Adele, contessa di Bar-sur-Aube. Entrate nel monastero benedettino di Chelles (Parigi) si ritirò poi con due compagne in un luogo deserto detto Rosecum (Rozop), da cui il nome di Rosa, dove visse da penitente in una capanna. Dopo poco le compagne scoraggiate l'abbandonarono, ed essa, restata sola, si nascose nel cavo di una quercia. Da prima schernita, in breve si sparse la fama delle sue virtù che attirò al suo seguito molte vergini tra cui sua sorella. Sorse così un monastero dedicato a s. Maria (1166 ca.) di cui E. fu a capo. Il monastero fu distrutto dai calvinisti nel sec. XVI, e le suore trasferite a Villechasson. E. morì in firma di santità il 13 dic. 1130.

BIBL.: I. Mabilon, Annales C.S.B., V, 2ª ed., Lucca 1740, p. 437; Gallia Christiana, XII, Parigi 1770, coll. 188-89; Cottineau, II, coll. 2559-60. Francesco Russo
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“ELISABETTA DETTA ROSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 173. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/elisabetta-detta-rosa.