ELISABETTA DETTA ROSA

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ELISABETTA detta Rosa. – Mistica del sec. XII, forse figlia di Rodolfo conte di Crépy e di Adele, contessa di Bar-sur-Aube. Entrata nel monastero benedettino di Chelles (Parigi) si ritirò poi con due compagne in un luogo deserto detto Rosctum (Rozo), da cui il nome di Rosa, dove visse da penitente in una capanna. Dopo poco le compagne scoraggiate l’abbandonarono, ed essa, restata sola, si nascose nel cavo di una quercia. Da prima schernita, in breve si sparse la fama delle sue virtù che attirò al suo seguito molte vergini tra cui sua sorella. Sorse così un monastero dedicato a S. Maria (1106 ca.) di cui E. fu capo. Il monastero fu distrutto dai calvinisti nel sec. XVI, e le suore trasferite a Villechasson. E morì in fama di santità il 13 dic. 1130.

Bibl.: J. Mabillon, Annales O.S.B., V, 2a ed., Lucca 1740, p. 437; Gallia Christiana, XII, Parigi 1770, coll. 188-89; Cottineau, II, coll. 2559-60.

FRANCESCO RUSSO