ELISABETTA DI SCHÖNAU, SANTA

ELISABETTA di SCHÖNAU, santa. - Benedettina, monaca visionaria n. probabilmente da famiglia nobile nel 1129 nella Renania, forse a Bonn o nelle vicinanze, m. nel monastero di Schönau il 18 giugno 1165. Dodicenne fu affidata per l'educazione al monastero doppio di Schönau sul Reno presso Sankt Goarshausen nel quale ricevette il velo ca. l'a. 1147 e verso la fine della vita fu maestra (superiora) delle monache, che sottostavano all'abate, allora Egberto, fratello della Santa. Nel 1152, dopo grave malattia, cominciò il suo stato di visionaria ed estatica, nel quale vedeva e conversava con figure celesti, per lo più santi del giorno, Gesù Cristo e la Madonna.

Per ordine del fratello essa mise per scritto queste visioni, che ebbero forma definitiva dallo stesso fratello,

il quale esercitò un influsso non sempre felice sulla sorella, come nella questione dello sciama di Vittore IV (antipapa) e Alessandro III (1159), provocato da Federico Barbarossa, per il quale parteggiava Egberto. La morte della Santa fu molto edificante e la sua salma fu visitata da un gran numero di fedeli dei dintorni. Non ebbe però culto liturgico. Il suo nome entrò nel Martyr. Romanum solo sotto Gregorio XIII nel 1584. Nel 1854 il suo officio liturgico fu inserito nel Proprium della diocesi di Limburgo.

Sul carattere della Santa tutti gli autori sono d'accordo nel riconoscerle un'anima sinceramente più, pura e ingenua nonché un gran zelo per le anime e per la disciplina della Chiesa. Su quest'ultimo punto insistono alcune sue lettere e il Liber cianum Dei, nella cui redazione il fratello, molto probabilmente, ebbe parte. Ben conosciuta è la sua visione sull'Assunzione corporale di Maria S.ma in cielo e la fantastica sua rivelazione sulle 11.000 vergini martiri compagne di s. Orsola nel Liber revelationum s. Ursulæ et sociarum. Tutti questi scritti, insieme ai tre Libri visionum, molto diffusi nel medioevo, furono pubblicati da F. W. E. Roth, Die Visionen der hl. Elisabeth... von Schönau (Brünn 1884). L. Oliger (in Antonianum, 1 [1926], pp. 24-85), ha pure attribuito con probabilità alla Santa di Schönau le Revelationes b. Elisabeth, che nei manoscritti vanno per lo più sotto il nome di s. Elisabetta d'Ungheria.

BIBL.: Estratti degli scritti con notizie sulla vita dovute al fratello Egberto in Acto SS, Iunii, IV, Parigi 1867, pp. 409-532; PL 195, 119-94; F. W. E. Roth, op. cit., pp. 1-CXVIII; id., Die Visionen und Briefe der h. E. von S., Brünn 1886; id., Das Gebetbuch der hl. E. von S., Augusta 1886; E. Spies, Ein Zeuge mittelalterlicher Mystik in der Schweiz, Basilea 1935, pp. 35-209; R. J. Dean, Manuscripts of St. E. of S. in England, in Modern Language Review, 32 (Cambridge 1937), pp. 62-71.

Livario Oliger

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“ELISABETTA DI SCHÖNAU, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 173. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/elisabetta-di-schonau-santa.