EMANUELE (EMMANUELE; EBRAICO 'IMMANĀ'ĒL «CON NOI [È] DIO», SETTANTA 'ΕΜΜΑΝΟΥΉΛ»)

EMANUELE (EMMANUELE; ebraico 'Immanā'ēl
«Con noi [è] Dio», Settanta 'Εμμανουήλ»). - Nome
simbolico (da usuale espressione di buon augurio:
Ex. 3, 12; Ios. 1, 5, ecc.) del bimbo predetto da Isaia
(7, 14) come «figlio della Vergine», a cui il profeta
in seguito (8, 8) si volge idealmente, parlandogli della
«sua terra» (nel contesto = la Palestina). Nel Van-
gelo (Mt. 1, 23) è riferito con citazione d'Ir. 7, 14
a Gesù.

Il vaticinio s'inscrisce in un tragico momento della
storia orientale. I re di Damasco, Samaria e altri sono in
guerra contro Thegiathphalasar III d'Assiria, a cui in-
vece il re di Gerusalemme, ACAZ (v.), ha fatto atto di

sottomissione; tensione tra Damasco, Samaria e Achaz; preparativi di questi per un eventuale assedio. Isaia si volge ad Achaz, per incoraggiare la neutralità, suggerendogliene le basi religiose teocratiche: fiducia in Dio, anziché nell'Assiria pagana; nessun timore nei riguardi dei due «tiazioni fumanti» (fanfaroni). A garanzia della promessa Dio è disposto a dare al re un «segno» (miracoloso) a sua scelta: lo chieda (Is. 7, 11). Il re rifiuta, evidentemente preoccupato della libertà della sua politica. Il profeta allora, volgendosi alla «casa di David», anziché al re, annuncia: «Il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la Vergine (senso contestualmente certo: Schula) concepisce e partorisce un Figlio e gli pone nome E.». La figura del bimbo appare poi in varia connessione con gli avvenimenti storici nei vaticini seguenti fino al cap. 12 («Libro dell'E.»: Is. 7-12), ricevendovi tra l'altro appellativi messianici e divini (p. 5 agg.; 11, 1-16). Il vaticinio, in quanto «segno dimostrativo», non va esente da difficoltà (Riener-Zerwick): può essere, p. es., interpretato come unico (Vaccari), o come differente nei due momenti: segno offerto al re e rifiutato (v. 11) a segno dato alla casa di David (v. 14). È stato ultimamente interpretato come annuncio d'Isaia alla casa regnante che la preoccupazione per la conservazione della dinastia teocratica sono tanto lontane dall'essere una buona scusa al rifiuto di seguire la linea di condotta segnata dal profeta, che Dio ha già disposto per la nascita del Messia a conservazione del trono di David da una «vergine», in altre parole senza concorso d'uomo: Dio, arbitro d'Israele e del mondo, non vuole che fiducia in lui (Garofalo). Comunque la profezia, che autorità esegetiche ed ecclesiastiche (Eschir. Bibl., Roma 1927, n. 59) si accordano a ritenere messianica diretta, è una delle più belle e anche feconde per l'apologetica e la predicazione cristiana.

BIBL.: M.-J. Lagrange, La Vierge et l'Emmanuel, in Rev. bibl., 2 (1893), p. 480 agg.; M. L. Dunnette, Le proph. de l'Emmanuel, in Vie spirit., 41 (1934), p. 139 agg.; A. Schula, Alind. in Bibl. Zeitschr., 23 (1935-36), p. 229 agg.; A. Vaccari, De signo Em., in Verb. Dom., 17 (1937), pp. 45 agg.; 79 agg.; J. Coleran, Propter hoc., ibid., p. 303 agg.; H. Junker, Erbl. der West. vom Em., in Post. ben., 49 (1938-39), pp. 240 agg., 279 agg.; 338 agg.; 50 (1939-40), p. 5 agg.; G. Riener-M. Zerwick, Sign. demonstr., in Verb. Dom., 19 (1939) p. 246 agg.; S. Garofalo, L' E., in Il Regno, 1 (1942), p. 43 agg.; C. Lattay, The Em. proph., in Carb. bibl. quart., 8 (1945), p. 369 agg.; 9 (1947), pp. 89 agg., 147 agg.; inoltre V. RAIA: MESSIA e MESSIANISMO. Giovanni Rinaldi
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“EMANUELE (EMMANUELE; EBRAICO 'IMMANĀ'ĒL «CON NOI [È] DIO», SETTANTA 'ΕΜΜΑΝΟΥΉΛ»).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 185. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/emanuele-emmanuele-ebraico-immana-el-con-noi-e-dio-settanta-emmanouel.