EMERENZIANA, santa - S. E. venerata da due fedeli, secondo l'identificazione proposta dal prof. E. Josi. Affresco del sec. IV, Roma, Coemeterium Maius.
EMERENZIANA, santa, martire. - Il martirio di E. è descritto brevemente all'inizio dell'appendice, aggiunta alla Passio leggendaria di s. Agnese (v.). La Santa, presentata come sorella di latte di s. Agnese e catecumena, sarebbe stata lapidata presso il sepolcro della martire il giorno stesso del suo funerale e sepolta « in confinio agelli beatissime virginis Agnetis » (Acta SS. Ianuarii, II, Anversa 1643, p. 353, e la breve notizia a p. 458; Jubaru, p. 362).
Il dato topografico della sepoltura è esatto, poiché E., vittima d'una persecuzione del III e IV sec., è stata inumata nel sopratterra del vicino Coemeterium Maius, dove sorgeva una basilichetta visitata dai pellegrini del sec. VII
EMERENZIANA, santa - Iscrizione ricordante s. E. e gli altri Martiri del Coemeterium Maius (sec. V) ritrovata da G. B. De Rossi presso il Ponte Rotto - Roma, Museo Capitolino.(fot. Eke. Catt.)
(cf. la Notitia ecclesiarum, il De locis sanctorum Martyrum, e la Notitia portarum: ed. R. Valentini-G. Zucchetti, Il codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 78, 115, 145), restaurata da Adriano I (772-95: Lib. Pont., I, p. 511). Nel corso del sec. IX i resti di E. vennero portati nella basilica di S. Agnese, ove tuttora riposano sotto l'altare maggiore, nell'artistica area argentea di Paolo V (1615). Il sito del suo primitivo sepolcro non è stato ancora identificato, ad onta del tentativo dell'Armellini di ravvisarlo in una cripta sotterranea, che è in contraddizione con i dati precisi degli Itinerari sopra ricordati. E. è probabilmente raffigurata in una pittura che cena la parete anteriore di un areosolio del coemeterium Maius. Due date ricordano il suo anniversario: il 23 gennaio, suggerito dalla Passio, ricordato nelle aggiunte ai codd. «pleniores» del Martirologio geronimiano, nel Martirologio di Beda, nel Sacramentario gelasiano del sec. VIII (cf. P. Puniet, Le Sacramentaire romain de Gellone, Roma [1938], pp. 20-21), donde passò nel Messale e nel Martirologio romano; il 16 sett., attestato dall'iscrizione ritrovata dal De Rossi presso il Ponte Rotto e dal Martirologio geronimiano.
Bibliografia6 opereMartyr. Hieronyminum, pp. 57-58, 510-11; Martyr. Romanum, p. 32; M. Armellini, La scoperta della cripta di S. E., Roma 1877; P. Franchi de'
BIBL.: Martyr. Hieronyminum, pp. 57-58, 510-11; Martyr. Romanum, p. 32; M. Armellini, La scoperta della cripta di S. E., Roma 1877; P. Franchi de' Cavalieri, S. Agnese nella tradizione e nella leggenda, ivi 1890, p. 55 agg.; F. Jubaru, Ste Agnès vierge et martyre de la Voie Nomentane, Parigi 1907, pp. 104-202, 323-33; M. Josi, Coemeterium Maius, in Rivista di arch. cristiana, 10 (1935), pp. 1-16. A. Pietro Frunz
Frutaz, Amato Pietro. “Emerenziana, santa, martire.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 282–283. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/emerenziana-santa-martire.
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