EMBRUN

EMBRUN. - Antica diocesi e arcidiocesi della Francia nel dipartimento delle Alte Alpi sulla destra delle Durance. È l'antica « Eburodunum », sulla via che andava nella Spagna; ebbe da Augusto lo ius Latii e fu municipio. Diocleziano la fece capitale delle Alpi Marittime.

Il vescovo Marcellino, primo apostolo a vescovo di E., fu consacrato da Eusebio di Vercelli e Emiliano di Valence tra il 362 e il 370 (Acta SS. Aprilis, II, Parigi

Article illustration
EMERENZIANA, santa - S. E. venerata da due fedeli, secondo l'identificazione proposta dal prof. E. Josi. Affresco del sec. IV, Roma, Coemeterium Maius.
1865, p. 751). Si ricordano poi Ingenuo (441-65), Catulino (ca. 517), Gallicano, (524-30) Emerito (ca. 583); nel sec. VII Lopacaro, Eterio; nel IX Agerico, Bermondo e Ariberto ai quali scrisse il papa Giovanni VIII (Jaffé-Wattenbach, 3001, 3128, 3135); si hanno poi nel X e XI sec. un gruppo di santi quali s. Benedetto, martirizzato dai Saraceni, s. Liberale (920-40), s. Histriidus (1027-45), s. Guglielmo (1120-34), fondatore dell'abbazia di Boscodon, s. Bernardo Chabert (1213-35), Bertrando di Deaux (1323-38); Giulio de' Medici (1510-11), poi papa

Clemente VII, i cardd. Francesco di Tournon (1517-26) e de Tencin (1724-40).

Alla fine del sec. VIII la provincia ecclesiastica di E. ebbe gli stessi confini della provincia romana delle Alpi Marittime; nel medioevo i vescovi furono principi di E. a batterono moneta. Luigi XIII distrusse il castello arcivescovile.

L'arcidiocesi di E. ebbe quali suffragones Digne, Antibes e Grasse, Vence, Glandeves, Senex e Nizza. L'arcidiocesi venne soppressa il 12 luglio 1790 ed E. rimase quale residenza del vescovo delle Hautes Alpes; il Concordato del 15 luglio 1801 incluse E. nella diocesi di Digne; Pio VII con bolla del 27 luglio 1817 invece comprese E. nella diocesi di Gap; successivamente con altra bolla del 6 ott. 1822 il titolo di arcivescovo di E. fu conferito a quello di Aix.

La chiesa cattedrale, dedicata alla B. Maria Vergine, risale al secc. X-XIII; notevoli sono: una pala d'altare del sec. XIV e le vetrate del sec. XV.

Notissimo è il santuario e la basilica di Notre-Dame d'E., onorata da Carlomagno, visitata dal papa Leone III, dal re Enrico II. Notevole è pure la piccola chiesa dei Cordeliers (secc. XIII-XV). - Vedi tav. XXIII.

BIBL.: L. Duchesno, Faites épiscopaux de l'ancienne Gaule, I, 2ª ed., Parigi 1907, pp. 290-92; G. Goryau, Gap, in Cath. Enc., VI, p. 378; Cottineau, I, col. 1046. Enrico Jos.
Cite this article

“EMBRUN.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 195. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/embrun.