ENRICO DI MELK

ENRICO di MELK. - Il più antico poeta satirico tedesco (seconda metà del sec. XII).

Disgustato della vita mondana, entrò quale converso laico nel monastero di Melk, dove compose Von des Todes Erinnerung (1160), poesia il cui brano iniziale porta anche il titolo: Vom gemeinen Leben. È altresì sua, forse, l'altra (incompleta): Pfaffenleben. Rivelano entrambe il rigido temperamento morale dell'A., che, sebbene meno intransigente del moralista Hartmann von Aue, coabitatore del convento, non risparmia traviamenti o difetti di religiosi e laici, fornendo un'efficcissima pittura della cultura del tempo. Favori, attraverso l'ascetismo, il rispetto e l'apprezzamento della donna in Germania.

BIBL.: Opere: L'Erinnerung venne edito in facsimile da R. A. Barack, in Zeitschrift f. deutsches Altertum, 23 (1878), e, insieme al Priesterleben, da K. Kochendorffer, ibid., 35 (1890). Studi: O. Lorenz, H. V. M., der Juvenal der Ritterzeit, Halle 1886; G. Ebrismann, Geschichte der deutschen Literatur bis zum Ausgang des Mittelalters, II, 1, Monaco 1922, p. 186 sgg.; H. II. ivi 1927, passim: H. Steinger, s. V. in Die deutsche Literatur des Mittelalters, Verfasserlexikon, II, coll. 299-304. Giovanni Guerra
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“ENRICO DI MELK.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 256. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/enrico-di-melk.