EPHEMERIDES LITURGICAE

EPHEMERIDES LITURGICAE. - Rivista di liturgia, originariamente in lingua latina, fondata a Roma nel 1887 dal sac. Calcedonio Mancini della Missione, con l'appoggio del card. Parocchi, vicario generale di S. Santità, specie quale organo della Pontificia Accademia Liturgica. Sotto Leone XIII, Pio X e Benedetto XV, la rivista si mosse sul terreno prevalentemente pratico (rubriche, cerimonie, diritto liturgico), in accordo con la S. Congregazione dei Riti, di cui fu sempre interprete fedele e portavoce autorevole. Con tutto ciò neppure allora si disinteressò del campo storico, come lo dimostrano per l'archeologia liturgica i nomi dell'Armellini e del Marucchi, per la liturgia e il canto ecclesiastico quelli del Piacenza, del Ricci, del Salvadori, del Grospellier, del Dechervern, del Calvewater, ecc.

Dal 1920 in poi la rivista iniziò un orientamento più largamente scientifico, definitivamente assurto in programmazione nel 1927. Alla prassi liturgica si aggiunsero studi, nelle principali lingue moderne, di storia, teologia ed ascetica liturgica, edizioni critiche di testi, un'ampia bibliografia sistematica ed un ricco notiziario. Al nuovo programma aderirono i più noti liturgisti, sicché le E. L. divennero un efficace strumento di lavoro e un organo internazionale di studio. Nel 1937 la rivista si divise in due sezioni: Analecta historico-ascetica e Ius et praxis liturgica; ma la divisione fu abolita nel 1948, quando sui principi della enciclica di Pio XII Mediator Dei si dimostrò necessariamente fermare il senso unitario della scienza liturgica, tenendo conto delle nuove esigenze dovute allo sviluppo di alcune delle sue parti.

La rivista è affiancata da collezioni monografiche di studi e testi liturgici, che ne portano la sfera di influenza anche sul piano della divulgazione scientifica.

Annibale Bugnini