ESCHIMESI. - Nome collettivo per indicare un gruppo di piccole tribù abitanti la Groenlandia, il Labrador, l'Arctide canadese fino all'Alasca e la Siberia. Gli E. furono conosciuti dagli Europei nel sec. XVI, in cui si tentava il passaggio del nord-ovest. Furono così chiamati dagli indiani algonchini, i quali li cacciavano nelle regioni deserte del nord. Eschimo (agastumaeo) significa: mangiatore di carne cruda; essi stessi, però, si chiamano *Inuit* (cioè «uomini»).
Le regioni inospitali del nord antico impongono agli E. un modo di vivere molto più primitivo. Vivono in piccoli gruppi di poche famiglie e si procurano gli alimenti con la caccia e la pesca. Durante i mesi della breve estate abitano sotto la tenda d'urante l'inverno sotto capanne di ghiaccio di neve dette *gelin*. I vestiti sono fatti con le pelli degli animali uccisi. La vita religiosa consiste in ritmi superstiziosi dalla nascita alla morte, dove lo stre- gione esercita un grande influsso.
Tutte le tribù eschimesi, eccetto gli Alequti, che hanno una lingua propria, parlano la medesima lingua in diversi dialetti. La lingua è sintetica, anzi polisintetica, con declinazioni e agglutinazioni nella medesima parola, ricca non di diverse idee sostanziali, ma di tutte le sfumature e relazioni immateriali del pensiero, e così è al- ramente filosofica.