ESCOBAR, MARINA de, venerabile. - Mistica
brigidina, tra le figure più significative della Spagna
cattolica del primo '600; n. a Valladolid l'8 febbr.
1554, m. ivi, il 9 luglio 1633. Di alta intelligenza,
ricevette un'educazione nobile. La sua vita è una
finitura di fatti mistici, rivelazioni e illustrazioni
divine che furono per lei efficace mezzo di perfezione.
Fu diretta per oltre trent'anni dal p. Luigi La Puente
S. J. che la stimò quale santa e la paragonò a Cate-
rina da Siena e a Teresa d'Avila.
Per suo consiglio scrisse le rivelazioni che si leggono
per intero nella biografia. Areefice della riforma dell'Ordine
brigidino in Spagna, istituì nella città natale un mona-
stero della recellazione, cui diede particolari costituzioni,
tratte in parte da s. Brigida, rifuse dal La Puente e
approvate da Urbano VIII. Esercitò grande infusso sui
contemporanei con l'esempio, gli scritti (lettere) e la
parola, incluindo all'amore di Dio. Trascano gli ultimi
30 anni infirmiti. Fu sepolta nella chiesa del Collegio dei
Gesuiti a Valladolid.
Le rivelazioni della ven. E. non hanno ricevuto alcun
suggello da parte della Chiesa. Il suo confessore La
Puente nell'unico volume della vita in 6 ll. (pubblicati
dal p. Fr. Cachupin, provinciale della Compagnia di
Gesù) steso sulla scorta degli scritti che gli passava la
ven. E., ha riportato fedelmente le rivelazioni sui misteri
della Trinità e il modo di salire ad essa per il sentiero dalla
Croce, sulla Madonna, gli Angeli e s. Giuseppe (vi è una
formola di rozario breve che la ven. E. recitava nei giorni
di maggiore sofferenza, limitato alla considerazione dei
misteri della Natività, Presentazione e Assunzione), sulle
anime purganti e sulla salvezza del prossimo.