ESCOBAR, ANDREA de. - Notissimo teologo e canonista benedertino del sec. xv, n. a Lisbona. Le sue opere, in gran parte inedite, sono state tramandate alla porscrità in un numero straordinariamente elevato di manoscritti. Assistette ai Concili di Costanza, Basilea e Ferrara-Firenze; a quest'ultimo previo l'ebiura delle sue rigide idee conciliaristiche.
Degnissimo di nota è il suo trattato De Graecis eremitibus, composto come norma per la futura unione fiorentina. In esso, oltre all'originalità nelle parti elaborate indipendentemente dal suo modello s. Tommaso, avemó per primo il principio non soltanto della validità ma anche della legittimità dei diversi riti nella Chiesa, da doversi ugualmente rispettare senza dar preferenza al reo latino, purché non siano intaccati da errori dottrinali.
Molti furono scritto sull'E., ma i fatti della sua vita, mancande fino adesso la vera conoscenza delle fonti, vengono presentati generalmente con poca sicurezza critica.
BISL.: J. F. von Schulte, Die Geschichte der Quellen und Literatur des canonischen Rechts, II, Stoccarda 1877, pp. 430441; L. Walters, Andreas von E., ein Vertreter der bauxiliaren Theres von dedione der 15. Jahrhundert, Mittrater in West, 1921 (l'opera più completa finora, ma poco critica); E. Candel, Andris de E., Obispo de Meguen, firmante del Decreto Florentino - pre Graecis-, in Or. Chr. Por., 14 (1948), pp. 80-104.