ESTAÇO, ACHILLES. - Umaniata portoghese, n.
a Vidigueira (Evora) nel 1524, m. a Roma nel sett.
del 1581. Studiò filologia e teologia a Coimbra, Pa-
rigi e Lovanio. Divenuto probabilmente professore
nello Studio romano, entrò al servizio della diplo-
mazia portoghese presso la S. Sede.
Erudito di fama europea, partecipò intensamente al
lavoro per la ricostituzione critica dei testi classici. Com-
pose poemetti originali latini, versioni da Callimaco, un
poemetto sullo stomma nazionale portoghese e la batta-
glia di Ourique, commenti alla Poetica di Orazio, a Ca-
tullo, a Svetonio e a varie opere di Cicerone, le Obser-
natiores aliquot locorum Graeco-latinorum, orazioni, epi-
stele, poemetti religiosi. Fra i contemporanei è noto col
cognome latinizato di Stazio. Buon numero dei suoi ma-
nocritti si conserva nella Vallicellana di Roma, che a
lui deve il primo considerevole fondo bibliografico.