ETNARCA (GR. ἘΘΝΆΡΧΗΣ)

ETNARCA (gr. ἐθνάρχης). - Etimologicamente significa «capo di un gruppo etnico» particolare. Il vocabolo, rarissimo nel mondo classico (si ha in Luciano, Macrobiol, 17), appare in uso in quello semitico.

Uno sceicco nabateo ha il titolo di e. del re Areta (II Cor. 11, 32) in Damasco. Presso gli ebrei il primo e. figura al tempo macabatico, quando i re Seleucidi insignirono di questo titolo un'autorità, che rappresentasse gli abitanti della Giudea di fronte al governo centrale. In pratica si veniva a sanzionare una relazione di uno Stato vassallo con poteri piuttosto estesi (I Mach. 14, 47; 15, 2). I romani ristabilirono la medesima gerarchia, quando nominarono e. dei Giudei l'asmoneo Ireano (v.). Archelao (v.) si vide sostituire l'ambito titolo di re in quello di e. da Augusto.

Fuori della Palestina, si trova la comunità ebraica di Alessandria retta da un e. con poteri stuporini nelle questioni interne e con grande autorità per trattare con il governo imperiale (Flavio Giuseppe, Antiq. Iud., XIV, 117).

BIBL: A. Steinmann, Arctos IV, König der Nabattäer, Eine historisch-exegetische Studie zu 2 Kor. 11, 321, in Biblische Zeitschrift, 7 (1909), pp. 512-23; E. Schürer, Geschichte des jüdischen Folkes im Zeitalter Jesu Christi, 3 voll., 3-4 ed., Lippis 1901-1909, passim (specialmente I, pp. 424, 422; II, pp. 76-78). Angelo Perna

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“ETNARCA (GR. ἘΘΝΆΡΧΗΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 430. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/etnarca-gr-ethnarkhes.