EULOGIO di CORDOVA, santo. - Teologo e martire spagnolo del sec.
IX. Alla scuola dell'abate Sperandeo, si affermò per dottrina e santità, fu ordinato prete e ottenne il pubblico insegnamento a Cordova, che in quel tempo era uno dei centri culturali della Spagna. Visitò i più illustri monasteri della Navarra; fu a Pamplona, a Saragozza e a Toledo. Nell'850 fu imprigionato dalla persecuzione musulmana insieme con il vescovo e con i preti di Cordova.
Ivi compose un'Exortatio al martirio per le saver-gini Flore e Maria, che diedero il sangue per Crino. Liberato dal carcere, si diede a raccogliere gli atti dei martiri, in un'opera che intitolò Memoriale. Compese anche l'Apologeticum, in cui confuta le dottrine di Ausmetto. Eletto arcivescovo di Toledo, non poté nemmeno essere consacrato, essendo stato martirizzato dai Saraceni l'11 marzo 850, che è rimasto il giorno della sua festa.
Opere: Memorialis Sanctorum libri tres; Documentum martyriale virginibus Christi Florae et Mariae; Epistolae; Liber apologeticus martyrum.