EUNAPIO di SARD. - Retore pagano, n. verso il 346; giovinetto fu affidato al filosofo Crisantio che lo iniziò alla dottrina di Giamblico. Studiò poi ad Atene sotto il retore Proceresio e si fece anche iniziare ai misteri eleusini. Ritornato in patria vi insegnò retorica. M. dopo il 414.
Scrisse un'opera storica in 14 libri, della quale rimangono pochi frammenti, in cui manifestava tutto il suo entusiasmo per Giuliano l'Apostata e giudicava severamente tutti gli imperatori cristiani. Complete ci sono invece pervenute le Vite dei filosofi e dei sofisti in cui sono ritratti i principali rappresentanti della scuola neoplatonica del sec. IV. E' un'opera medievale senza critica, ripiena di pettegolezzi, superstizioso credulità ed insipida retorica. E. vi manifestò il suo odio contro il cristianesimo e specialmente contro i monaci accusandoli di vita sregolata, di fanatico furor contro i monumenti del paganesimo, di superstizione e di tradimento verso la patria.