EUNICE

EUNICE. - Madre di Timoteo, discepolo di S. Paolo. Luca (Act. 16, 1) presenta Timoteo come figlio d'una «giudea fedele», cioè convertita al cristianesimo; il nome di essa si trova in II Tim. 1, 5, ove Paolo ricorda, come esempio illustre, la fede della nonna di Timoteo (Loide) e della madre E.

Ambedue queste donne dovettero concorrere alla formazione di Timoteo, che, istruito fin da fanciullo nelle S. Scritture (II Tim. 3, 15), si pose giovanissimo al seguito dell'Apostolo. E. era sposa di un pagano (Act. 16, 1): per questo Paolo, per riguardo al Giudei della regione, circonda Timoteo. I matrimoni misti erano frequentati, specialmente tra i Giudei della diaspora, tanto più quando pagano era l'uomo. E. poteva essere, assolutamente, soltanto proselita del giudaismo; ma è più probabile che fosse giudea per nascita, secondo il pieno senso del termine 'Ioudaios', con il quale viene presentata in Act. 16, 1. Forse per condiscendenza verso il marito aveva concesso la circoncisione del figlio. Sulla data della conversione di E. al cristianesimo non si ha nulla di preciso. Da notare il πράξον (πράξον) di II Tim. 1, 5, che si riferisce probabilmente alla priorità dell'adesione alla fede di Loide e di E., in rapporto alla conversione di Timoteo, avvenuta, anche questa, prima del secondo passaggio di Paolo a Listra. Allora, infatti, Timoteo era già in vista e stimato nella comunità (Act. 16, 2).

Bibl.: F. Visgourgus, s. V. in DB. II, col. 3042 sq.; W. Lock. s. V. in Dict. of the Bible, I, p. 793; C. Spicq. Les épîtres pastoraux, Parigi 1947, p. 309.