EUPOLÉMO. - Ebreo palestinese, figlio di Giovanni, ricordato in I Mach., 8, 17 e II Mach., 4, 11. Invitato a Roma verso il 161 a. C. da Guda Maccabeo, concluse un'alleanza con i Romani. Probabilmente è da identificare con lo storico E., che scrisse in greco di cose giudicative, elenizzando fortemente i personaggi biblici, e presentando, ad es., Mosè come un grande saggio che avrebbe insegnato l'arte di scrivere, passata poi ai Fenici ed ai Greci.
Secondo Flavio Giuseppe (Contra Apionem, 1, 23), questo E. storico sarebbe un pagano, ma è più verosimile l'opinione di Eusebio (Hist. eccl., 6, 13; PG 20, 58) e di G. Girolamo (De viris ill., 38; PL 23, 653), che identifichano il nostro E. con quell'ebreo invitato a Roma da Giuda Maccabeo.