EUSTAZIO, vescovo di SEBASTE. - N. agli inizi del sec. IV, m. dopo il 377. Nel campo dogmatico fu irrequieto, sconfinando nel semiarianesimo e più tardi negando la divinità dello Spirito Santo. Questi errori procurarono a E. gli ammonimenti del suo amico e poi avversario s. Basilio Magno. Dopo la rottura con lui E. diventò capo dei macedoniani.
E. ebbe tuttavia il merito di introdurre in Cappadocia la maniera di vivere dei monaci, semi che s. Basilio raccolse per dar loro consistenza definitiva con la sua opera e le sue leggi.