EUSTAZIO, VESCOVO DI TESSALONICA

EUSTAZIO, vescovo di TESSALONICA. - Vissuto nella seconda metà del sec. XII. È una delle più importanti figure del periodo bizantino; fu diacono di S. Sofia di Costantinopoli ed in seguito vescovo di Tessalonica; come diacono, scrisse opere di carattere profano (commenti ad Omero, a Pindaro, ecc.), mentre come vescovo entro nella vita pratica e le sue opere assunsero carattere di sexualità.

In esse si notano gli sforzi dell'autore per riformare la vita monastica ed elevare il livello morale e culturale dei conventi. Non raggiunse però lo scopo che si proponeva, perché, proprio a causa di questa sua attività riformatrice, fu costretto ad allontanarsi per qualche tempo da Tessalonica. Tra le opere del secondo periodo, oltre le Lettere, le Omelie e i Discorsi, si ricorda una serie di scritti, dai quali risultano le sue tendenze ed i suoi propositi di riformatore (PG, 135-36). Il suo commento ad Omero è stato pubblicato da Stallbaum (7 voll., Lipsia 1825-30).

BIBL.: K. Krumbacher, Geschichte der byzantinischen Literatur, Monaco 1897, p. 156. Mariano Baffi
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“EUSTAZIO, VESCOVO DI TESSALONICA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 532. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eustazio-vescovo-di-tessalonica.