EUSTOCHIO, SANTA

EUSTOCHIO, santa. - Terzogenita dell'illustre matrona romana Paola e del senatore Tossozio, si consacrò ancor giovanissima a Dio. Le prime notizie che la riguardano si ricollegano direttamente al secondo soggiorno romano di s. Girolamo (382-85). Fu appunto nella casa di Marcella sull'Aventino, divenuta ormai il centro spirituale dell'Urbe, che la fanciulla incontrò per la prima volta il santo dottore, giunto da poco dall'Oriente con s. Epifanio e s. Paolino d'Antiochia. E. divenne ben presto il centro delle cure di Girolamo che per lei, dietro invito della madre, scrisse la mirabile lettera 22ª De custodia virginitatis, definita a ragione il canone della verginità.

Nella primavera del 386, insieme alla madre, lasciò Roma per l'Oriente: raggiunsero Girolamo ad Antiochia e dopo aver visitato i più famosi monasteri d'Egitto e i Luoghi Santi della Palestina, si stabilirono definitivamente a Betlemme, conducendovi una vita strettamente ascetica. E. che conosceva a perfezione la lingua greca e la latina, in breve tempo riuscì ad impadronirsi anche dell'ebraica, cosicché Girolamo poté aver in lei un valido aiuto nella trascrizione dei codici. In seguito il maestro le dedicò i commentari su Isaia e su Ezechiele. Dopo la morte di Paola (104), di cui Girolamo scrisse un affettuoso epitaffio, ella stessa assunse il governo del monastero femminile fondato dalla madre, che resse per lo spazio di quindici anni. Finalmente nel 479, appena un anno prima della morte del maestro, anch'ella si spegneva serenamente nella terra che aveva veduto i natali del Redentore.

BIBL.: S. Girolamo, Ep. 22, V. anche le Ebb. 46, 54, 107, 108; in PL 22; Acta SS. Septembris, VII, Parigi 1868, pp. 580-603; G. Grützmacher, Hieronymus, Lipsia 1901, passim; F. Cavallera, Si Jérôme, Lovano 1922, passim. Emanuele Romanelli
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“EUSTOCHIO, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 532. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eustochio-santa.