EUTICHIANO, PAPA, santo. - Dall'anonimo del Liber Pontificalis è detto toscano, figlio di un certo Marino. Non è possibile stabilire esattamente i limiti cronologici del suo pontificato (275-83?) che però va posto durante il quarantennio che precedette la persecuzione di Diocleziano, in un periodo cioè di pace, onde è da ritenersi sospetta la notizia che avrebbe seppellito un gran numero di martiri.
Gli si attribuisce un decreto con il quale ordinava che sull'altare per essere benedette si ponessero soltanto

Le fave e l'uva; ma questa notizia sembra doversi colla gare con l'eresia dei manichei i quali asservano provenire dal principio del male i legumi e il vino dal quale si astenevano anche nella Messa. I documenti relativi al pontificato di E., se vi furono, dovettero perire nella persecuzione di Diocleziano. Fu sepolto nel cimitero di Callisto dove il De Rossi trovò il suo epitaffio, ma il suo martirio non è provato. La sua festa si celebra l'8 dic.