EUZOIO

Euzoio. - Vescovo di Cesarea di Palestina, dove era stato compagno di s. Gregorio Nazianzeno alla scuola di un certo Thespele.

L'imperatore Valente lo sostituì in quella sede, per le sue idee ariane, al vescovo Gelasio. Vi sedevano ancora nel 376-377 quando Epifanio scriveva il suo Panorion. Si adoperò molto a restaurare la celebre biblioteca di quella città, costituita specialmente con le opere di Origene, raccolte e donate da Panfilo, all'avvento di Teodosio dove abbandonare la sede, in cui tornò Gelasio. Dei "diversi e molteplici trattati che egli, secondo s. Girolamo (De viris illustr., 113) avrebbe pubblicati, non ci resta nulla.

BIBL.: Tillmont, VI, p. 579; Bardenhower, III, n. 282. Ireneo Daniele

Euzoio, vescovo di Antiochia, già diacono di Alessandria. - Fu uno dei primi seguaci di Ario, assieme al quale fu scomunicato e deposto nel 320 da Alessandro vescovo di Alessandria (Socrate, Hist. Excl., I, 6) e poi dal Concilio Niceno (325). Nel 332 fu invitato a Nicomedia assieme ad Ario e presentò a Costantino una formola equivoca, che gli valse il perdono imperiale.

Nel 335 fu accolto nella comunione della Chiesa di Gerusalemme nel 361 gli ariani rigidi lo esserlo vescovo di Antiochia in opposizione al seminario Melozio. Nel nov. del 361 battezzò a Moscovene nella Cilicia il monente Costanzo II. L'ariano Valente nel 372 gli consegnò le chiese di Antiochia, strappate ai seguaci di Melozio e nel 373 comparve ad Alessandria ad insalire nella sede di Atanasio l'ariano Lucio. Magra vendetta dell'esposizione di 53 anni prima. Morì nel 376 c.

BIBL.: Tillmont, VI, Venezia 1732, V. indice; Fliche-Marvin-Fruaz, III, V. indice. Ireneo Daniele