EVANGELIZZAZIONE DELLE F

EVANGELIZZAZIONE DELLE F. - Durante la prima scoperta delle F. da parte di Fernão Magalhães nel 1521 alcuni indigeni dell'Isola di Samar furono battezzati; ma la vera attività missionaria s'iniziò soltanto dopo che Miguel Lopez de Legazpi nel 1565 ebbe occupato definitivamente l'arcipelago.

Il noto navigatore e cosmografo Andrés de Urdaneta (1498-1568), degli Eremitani di S. Agostino, con 4 altri agostiniani aveva accompagnato la flotta spagnola del Legazpi ed ebbe costi principio l'opera missionaria nell'Isola di Cebú; dal 1571 in quella di Luzon a Manila e nel 1569 vi fu eretta una provincia religiosa. Seguirono i Francescani nel 1577, con propria provincia dal 1586, i Domenicani nel 1579, con propria provincia dal 1592, nel 1579 i Gesuiti, con viceprovincia dal 1594 e provin- cia dal 1606, e infine gli Agostiniani Rocelletti nel 1606, che formarono la loro provincia nel 1622. Nel 1578 fu eretta la diocesi di Manila, il cui primo vescovo fu Fran- cisca Domingo de Salazar (1572-94); nel 1595 questa fu elevata a metropoli, con tre suffragane: Nuova Se- govia, Nueva Cáceres e Cebú. Nei secoli susseguenti i cinque Ordini religiosi gareggiarono nella conversione degli indigeni, adoperandosi a raccogliere gli abitanti spar- pagliani in stazioni centrali, fondando villaggi (pueblos) e costruendo numerose strade e ponti. Pubblicarono di- zionari, grammatiche e catechismi nelle varie lingue indi- gene (cf. Bibliotheca missionum, IV, che presenta varie pubblicazioni nelle lingue Tagaloc, Zambala, Lingota, Pampanga, Pangasinan, Bicol, Cebuana e Cinese). Dai primi inizi i missionari si dedicarono anche alla conver- sione dei Cinesi (Sangleyes) che numerosi dimoravano in Manila e sobborghi e più tardi dalle F. furono fondate le missioni spagnole, francescane, domenicane e agosti- niane in Cina, nel Giappone e nell'Indoasia. Eresero anche molte scuole, dove il parroco abitualmente era l'insegnante. Nel 1605 i Domenicani fondarono il Col- legio di N. Signora del Rosario, più tardi di S. Tom- maso, e dal 1645 università regia e pontificia, la quale esiste ancora. L'Università dei Gesuiti, invece, fondata nel 1621, fu chiusa nel 1767 con l'espulsione dei Padri dalla missione. Nel sec. XVIII grande parte della popola- zione era guadagnata alla fede cristiana. Dal censimento del p. Juan J. Delgado (Historia general sacro-profana, poli- tica y natural de las Islas del Poniente llamadas Fili- pinas [Manila 1892]) si ricava che nel 1730 esistevano 569 pueblos con 904.116 cristiani, senza computare i fanciulli inferiori ai sette anni. Di questi pueblos, 142 con 1.479.269 anime erano assistiti dal clero secolare in- digeno, gli altri erano affidati ai religiosi spagnoli. Dal 1744 i Gesuiti avevano iniziato la difficile missione tra i Moros maomettani di Jolo e Mindanao, che fu abban- donata dopo la loro cacciata dalle F. nel 1767. Nella medesima epoca cominciò la lotta contro gli altri religiosi, che nelle parrocchie furono sostituiti da preti secolari in- digeni in gran parte indegni e mal preparati. In conse- guenza il governo spagnolo restituì i religiosi nelle loro parrocchie, e durante il sec. XIX tenne il clero secolare indigeno in posizioni secondarie. Durante il medesimo secolo i frati continuarono la loro benefica opera sin nelle parrocchie che nell'evangelizzazione e stabilizzazione delle tribù ancora pagane. I Gesuiti dal 1859 poterono ripren- dere la loro attività scientifica e le missioni di Mindanao. I Lazzaristi dal 1862 presero in mano la direzione dei semi- nari diocesani. Nel 1865 fu eretta la diocesi di Jaro. Verso la fine del sec. XIX la più gran parte della popolazione era cattolica ad eccezione di qualche tribù delle montagne e dalle Mores. La statistica del 1885 (Fondo general de los pueblos del arzobispado de Manila y de los Obispados su- frigones de Nueva Cáceres, Nueva Segovia, Cebu y Jaro, formado per el M. R. Arzobispo de Manila [Manila 1886]) da 5.839.860 cristiani con 131 religiosi spagnoli e 840 sacerdoti secolari, per la più gran parte indigeni. Nel 1869 scoppiò una rivoluzione, durante la quale non pochi sacerdoti furono uccisi. Dopo la guerra ispano-americana le F. nel 1898 passarono sotto la dominazione americana. I frati spagnoli lasciarono in grandissima parte l'arci- palago e i vescovi spagnoli diedero le loro dimissioni a furoono, dopo trattative con la S. Sede, sostituiti da americani.

Nel 1902 per le lettere apostoliche di Leone XIII Quae mari sinico la gerarchia ecclesiastica fu riorga- nizzata, furono create 4 nuove diocesi (l'esecuzione però si ebbe soltanto nel 1907 ed eretta una delega- zione apostolica. Nel 1907 si tenne un concilio pro- vinciale a Manila, promulgato nel 1910. L'introdu- zione di scuole religiose per gli americani, l'inva- sione di sette protestanti, e lo scisma del sacerdote Gregorio Aglipay dal 1902 (che nel 1906 fu con- dannato alla restituzione dei beni ecclesiastici dei cattolici) ebbero conseguenze nefaste per la Chiesa, nonché la deficienza di sacerdoti. Gli sforzi instanca- bili del delegato apostolico Ambrogio Agius O.S.B. (1856-1911) riuscirono a introdurre nuove congrega- zioni nel paese: i pp. di Mill Hill, di Scheut, i Mis- sionari del S. Cuore, i pp. di Steyl e i Redentoristi. Dopo la prima guerra mondiale vi giunsero anche i Gesuiti americani, i pp. di Maryknoll, gli Oblati di Maria Immacolata, i pp. di S. Colombano e del Semi- nario di Québec; fu ripreso l'apostolato in mezzo alle tribù rimaste ancora pagane: i pp. di Scheut presso gli Iregoti nelle montagne settentrionali di Luzon, i pp. di Steyl nella provincia di Abra. È però grande ancora oggi la scarsità di clero, essendo la popolazione aumentata da 7.635.426 nel 1903 a 10.013.628 attualmente, di cui 15.554.641 cattolici, 1.581.417 Aglipayani, 419.982 protestanti, 761.790 maomettani e 712.579 pagani o senza religione (se- condo il censimento ufficiale del 1948). I sacerdoti sono soltanto 1870, di cui 1140 secolari indigeni (secondo l'Annuario pontificio 1950).

Organizzazione ecclesiastica: Metrop. : Manila (dia- cesi nel 1578, arcid. nel 1595) con suffragane: Lingayen (1928), Lipa (1912), Nueva Cáceres (1595), Nueva Se- govia (1595), San Fernando (1948), Tuguegarao (1910). Metrop. : Nome di Gesù o Cebu (dioc. nel 1595, arcid. nel 1934) con suffragane: Bacolod (1932), Cagayan (1933), Calbayog (1910), Jaro o Santa Elisabetta (1865), Palo (1937), Surigao (1939), Tagbilaran (1941), Zam- bong (1910). Vi sono ancora un vicariato aposto- lico: Montagnosa (pref. ap. nel 1932, vic. ap. nel 1948) e prefetture apostoliche: Mindoro (1936) e Palawan (1910).

BIBL.: Una bibl. estesa si trova in: Streit-Dindinger, Bibl., IV, pp. 239-346; IX, p. 996. - Collezione di documenti: E. H. Blair-J. A. Robertson, The Philippine Islands 1403-1898, 53 voll., Cleveland 1903-1908. - Per i religiosi in generale: Valentin Marin y Morales, Ensayo de una sinistra de los trabajos reali- dados por las corporaciones religiosas españolas de Filipinas, 2 voll., Manila 1901. - Agostiniani Eremitani: B. Martinez, Apuntes históricos de la provincia Agustiniana del S. Nino Nombre de Jesús de Filipinas, Madrid 1909. - Agostiniani Recolletti: F. Sábada del Carmen, Catálogo de los Religiosos Agustinos Recoltitos de la provincia de S. Nicolás de Tolentino de Filipinas, Madrid 1909.