FABIER, JOHANNES

FABIER, JOHANNES. - Predicatore e polemista domenicano, n. ad Augusta nel 1475 ca., m. nel 1530. Fu priore di Augusta (1507), vicario generale della

esponenti sono Bernard Shaw e Sidney Webb, che vogliono dare una nuova formula del socialismo ispirato alla evoluzione più recente della scienza economica.

La Fabian Society, fondata nel 1884, prende il nome del dittatore romanzo Fabius Cunctator e si ispira alla prudente politica simbolizzata da lui. Come quella di Marx, la dottrina dei fabiani ha un lato teorico, ed un lato storico, ma nello studio che essi fecerà sulla società economica esistente seppero evitare l'errone in cui era caduto Marx; respingerò la legge del valore di Ricardo, servendosi invece largamente di quella sulla rendita, e riuscirono a dimostrare in modo convincente che una larga parte della ricchezza nazionale veniva consumata dalle classi oziose sotto forma di rendita e di interesse. L'analisi economica fornì ai fabiani il mezzo per criticare il sistema esistente e l'indagine storica suggerì loro la soluzione adeguata. Durante l'ultima parte del sec. XIX, l'evoluzione sociale aveva sicuramente reso vero il controllo dello Stato; alle classi economicamente più deboli erano state concesse protezioni legali sotto forma di regolamenti industriali e sanitari, ecc., mentre importanti rami di attività economiche, come servizi postali, esercizi tranviari e fornitura di gas ed acqua, erano stati assunti dagli enti pubblici. Con la stessa sicurezza di Marx, ma per ragioni diverse, i fabiani annunciarono quindi che il socialismo era inevitabile, e dichiararono che tutte le attività economiche della società sarebbero state un giorno controllate dagli enti pubblici. Queste speranze furono deluse. Le imprese dello Stato e dei comuni non hanno cessato di svilupparsi, ma sono rimaste quasi unicamente limitate ad alcuni servizi che hanno carattere di monopolio; non hanno invaso i campi dove più attiva è la concorrenza, e sembra che questa tendenza si fermi prima di raggiungere il punto in cui provocherebbe una rivoluzione sociale.

aggiunto in seguito l'episodio della contesa tra i cristiani di Cartena e quelli di Cesarea che ne reclamarono il corpo dopo la pace.

Il martire non è ricordato nel Martirologio geronimo, ma al 31 luglio in quello di Adone, come ora nel Martirologio romano (p. 314).

BIBL.: P. Franchi de' Cavalieri, S. Fabio vestilibriera, in Note agiografiche, 8 (Studi e Testi, 6s.), Città del Vaticano 1935, pp. 101-13; H. Delchay, Contributions récentes à l'historiographie de Rome et d'Afrique, in Anal. Bolland., 54 (1936), pp. 360-362.

Enrico Jasi