FABRI, JOHANNES. - N. nel 1478 a Leutkirch, m. a Vienna il 21 maggio 1541. Si laureò in teologia a Tubinga e in diritto a Friburgo. Vicario a Lindau, parroco nel paese natale, canonico e ufficiale del vescovo di Basilea, dovunque si rese celebre per zelo apostolico. Dopo un breve soggiorno romano (1517), divenne vicario generale di Costanza; durante quel periodo fu il più temibile avversario di Zuinglio, con il quale sostenne una disputa pubblica (1523). Confessore - consigliere di Ferdinando d'Austria, fu eletto vescovo di Vienna nel 1530.
Alle prime avvisaglie della riforma luterana, entrò decisamente in lotta, sia con gli scritti che con la predicazione. Il suo Malaeus in huvesim Luteranam è del 1524. Prese parte alla Dieta di Augusta (1530), e per incarico di Carlo V redasse con altri teologi cattolici la risposta alla confessione. I suoi pareri sulla preparazione tecnica del Concilio, espressi in una lunga lettera al Papa (6 luglio 1536), riuscirono assai utili al Contarini; del Concilio il F. fu uno dei più ardenti sostenitori, vedendo in esso
