FABRO, ANTONIO (FABER ANTONIUS, ANTOINE FAIVRE). - Giurista francese, n. a Bourges en-Bresse il 4 ott. 1557, m. a Chambéry il 1º marzo 1624. Allievo dei Gesuiti, poi si uddottorò in giurisprudenza all'Università di Torino. Fu quindi avvocato a Chambéry, poi giudice in varie località e alla fine membro e presidente del Senato di Chambéry a governatore della Savoia.
Appartenne all'indirizzo dogmatista della « scuola dei culti », come dimostrano la sua Iurisprudentia Papinianum, i Rationalia in Pandectus (Lione 1659-63) i Coniecturarum iuris civilis II. XX (ivi 1661), ma soprattutto lo scritto De erroribus pragmaticorum et interpretum iuris (ivi 1598) nel quale critica le opinioni fondate su erronee interpretazioni, dovute all'indirizzo pratico della glosa e dei barrolisti. Opera pratica dovuta alla sua attività di magistrato rappresenta invece il Codex Fabrianus definitionum (ivi 1610), raccolta ragionata degli « arresti » del Senato di Chambéry.