FALLOUX DU COUDRAY, FRÉDÉRIC-ALFRED-PIERRE DE

FALLOUX DU COUDRAY, Frédéric-Alfred-Pierre de. - Uomo politico francese, n. 1/7 maggio 1811 ad Angers, m. ivi il 6 genn. 1885. Discendente da una famiglia di commercianti insignita nel 1823 da Luigi XVIII del titolo nobiliare di visconte, fece i suoi studi nel collegio della città tale, donde si recò a Parigi. Frequentò nella capitale il circolo di una dama russa convertita al cattolicesimo dal De Maistre, madame Swetchine, la quale influì decisamente sulla formazione del suo carattere in senso monarchico e cattolico.

Nel 1840 pubblicò una Histoire de Louis XVI, in cui esaltò l'ancien régime, seguita quattro anni dopo di l'Histoire de St. Pio V., pape, de l'Ordre des Frères pré-chours, pontefice che dal F. è annoverato tra le più grandi figure della storia della Chiesa. Eletto deputato nel 1846 entrò a far parte della destra legittimista. Alla caduta della monarchia di luglio diede la propria adesione alla Repubblica. Contrario agli atleti nazionalismi, ne propose, quale relatore della commissione parlamentare per essi costituita, l'abolizione, che portò alla rivolta pagina del giugno 1848, domata dal generale Cavagniac. Favorevole alla candidatura di Luigi Napoleone Bonaparte alla presidenza della Repubblica, divenne il 20 dic. 1848 ministro della Istruzione pubblica e dei Culti. Nominò una commissione extraparlamentare per la riforma della scuola, composta di 24 membri presieduta dal Thiers, commissione che elaborò la cosiddetta legge F., approvata dalla Assemblea nazionale il 15 marzo 1850. In virtù di questa legge alla Chiesa fu assicurata un'ampia influenza e libertà nell'insegnamento primario e fu dato notevole incremento alle scuole secondarie cattoliche, la cui apertura era subordinata solo alla presentazione di un brevetto di capacità da conferirsi da apposite commissioni esaminatrici di Stato. Il F. lasciò il ministero alcuni mesi prima che la legge fosse approvata (il 31 ott. 1849 gli era successo il Parie) e fu arrestato dopo il colpo di Stato del 2 dic. 1851, né fu più rieletto deputato. Nel 1867 partecipò al congresso di Malines. Dopo la caduta del secondo Impero fu a favore della fusione tra legittimisti ed orientisti.

Bibl.: Omer C. F. A. P. de F. Némoré d'un royaume, Parigi 1888. Studi: A. Robert-G. Coumyn, Dictionnaire des parlementaires français, 11, Parigi 1890, pp. 506-98; G. Cogniat, La question scolaire en 1848 et la loi F., ivi 1948; G. Bourgin, La question scolaire en 1848 et la loi F., in Arcadiana nazionale del Lincei, Fondazione Alessandro Volta. Atti dei convegni, 10 (Convegno di scienze morali, storiche e filologiche, 1-10 ott. 1948). Roma 1949, pp. 329-47.