FANAR (ΦΑΝΆΡΕΣΙΟΝ)

FANAR (φανάρεσιον). - Quartiere di Costantinopoli, al Corno d'oro. Qui ebbero sede, dopo la conquista turca (1453), il patriarca greco e molte famiglie greche, delle quali alcune esercitavano notevole infuso sul governo turco attraverso la loro funzione di interpreti nel servizio diplomatico e nella marina.

Parecchi membri di queste famiglie, chiamati «fanarioti», divennero addirittura voivodi (governatori-principi) dei principati danubiani (Velacchia, Moldavia). Fanarioti celebri sono Panajoti Nikusi, Alessandro Mautocordato ed i suoi discendenti, Morusi, Sotzos, Hypsilanti, Ghika e Callimachi (i due ultimi soltanto grecizzati). F. diventò anche sinonimo della Chiesa dissidente greca, anzi della politica ellenica aspirante all'indipendenza.

BIBL.: Fr. Siegmund-Schultze, Die orthodoxe Kirche auf dem Balkan und in Vorderstien, in Ebblesin, 10 (1891), p. 47 sg.; E. Ros, Fanaro, in Eur. Ital., XIV (1932), p. 783. Giorgio Hofmann
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“FANAR (ΦΑΝΆΡΕΣΙΟΝ).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 615. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fanar-phanaresion.